Parco di Monza

Ecco un parco che nulla ha da invidiare a Versailles o Caserta. Considerato il gioiello “verde” di Monza, il Parco è nato nel 1805 con editto Napoleonico, con lo scopo di farne una tenuta agricola modello e una riserva di caccia.

La costruzione iniziò nel 1806 e dobbiamo la sua grandezza, al capriccio di una donna! Sembra infatti che Giuseppina Bonaparte chiese al figlio, il vicerè Eugenio di Beauharnais, di costruire un parco più grande di quello di Versailles. Il desiderio fu esaudito e il Parco di Monza, grande 700 ettari, supera quello francese di ben 450 ettari.

Progettato da Luigi Canonica, allievo di Piermarini, il Parco è, con una cinta murario di oltre 14 km, il più esteso parco cintato d’Europa.

Al suo interno riconosciamo tre zone principali: vicino alla Villa Reale, a Sud, troviamo giardini e campagna aperta; a nord c’è invece il “Bosco Bello” un tempo utilizzato per la caccia; poi c’è la fascia lungo il fiume, con vegetazione da zona umida. Il viale Mirabello e del Gernetto collega le tre zone da Nord a Sud, fino al Rondò della Stella, proprio al centro del Bosco Bello.

Il parco è anche un’oasi sicura, per le tante specie animali e vegetali che lo abitano. Oggi, percorrendo i suoi viali di antiche origini, è possibile, socchiudendo gli occhi, osservare un piccolo concentrato di quello che era la Brianza ottocentesca: boschi, prati, coltivi, il Lambro, le cascine e le ville, i mulini inseriti in un ambiente apparentemente naturale, ma attentamente progettato. Un parco senza precedenti ed ancora oggi unico nel suo genere da visitare a piedi, con i pattini, in bicicletta o a cavallo.

Scopri tutte le attività da fare all’interno del Parco >> Cosa Fare nel Parco di Monza