Interno del Duomo di Monza

Duomo di Monza

L'interno è a croce latina, con tre navate. I pilastri che separano le navate sono a sezione ottagonale, con capitelli figurati che rappresentano fiere, aquile, telamoni, grifi,sirene e centauri; mentre i semicapitelli dell'arcone trasverso rappresentano Cristo e gli Evangelisti. Le pareti sono decorate con i ritratti di re longobardi e imperatori ritenuti incoronati con la Corona Ferrea. Da segnalare sulla parete di fondo del transetto destro l'Albero della vita, affreschi di Giuseppe Arcimboldi e Giuseppe Lomazzo detto il Meda, del 1556.

L'altare maggiore, realizzato fra il 1793 e il 1798 da Andrea Appiani è in marmo e bronzo dorato con inserti di ametista e lapislazzuli. Il paliotto della mensa, al centro del presbiterio, è un capolavoro dell'oreficeria gotica lombarda: la decorazione racconta la Vita di S. Giovanni Battista e al centro è raffigurato il Battesimo di Cristo. Anche sulle pareti del coro sono riportare le Storie di S. Giovanni Battista. A sinistra del presbiterio si trova la cappella di Teodolinda, affrescata dagli Zavattari nella prima metà del Quattrocento con le storie della regina teodolinda, capolavoro indiscusso del gotico internazionale. Sull'arco di ingresso è raffigurato S.Giovanni Battista mentre benedice Teodolinda, Autari, Agilulfo e Adaloaldo. Vicino alla regina è raffigurata una colomba con la scritt"Modo", mentre Teodolinda risponde"Etiam": le due parole che, secondo una leggenda medievale , danno origine all'antico nome di Monza, "Modoetia". I resti della regina Teodolinda riposano in un sarcofago posto dietro l'altare.

La Corona Ferrea è custodita nel tabernacolo dell'altare della cappella di Teodolinda, costruito nel restauro condottoda Luca Beltrami (1892-95): è tra i manufatti più noti dell'età longobarda.