RICCARDO COLOMBO - IL CIELO CHE VEDO

Dal 23 Nov 2017 al 21 Gen 2018

MUSEI CIVICI DI MONZA

I Musei Civici di Monza, continuano nella linea di riguardo verso i maestri dell’arte contemporanea che hanno intrattenuto forti legami con il territorio, dedicando una mostra al pittore e intellettuale monzese Riccardo Colombo, indimenticato protagonista della scena artistica monzese della secondà metà del Novecento. In mostra, nella sala espositiva del Museo, una selezione di opere scelte per coerenza tematica e per i nessi evidenti e inscindibili tra la sua pittura e i suoi scritti.

Il titolo della mostra, "Il Cielo che vedo", prende spunto da un verso di una lirica di Colombo, un pittore e un intellettuale che si è dedicato spesso alla scrittura, in prosa e in versi.
Il cielo di Colombo è quello della Brianza, di Monza, ma è anche lo scorcio di cielo sopra lo storico Mulino Colombo, edificio storico nel centro della città, oggi un museo, dove la sua famiglia si è a lungo dedicata alla molitura dei semi oleosi. Questi sono i luoghi del pittore, dove trascorre i momenti più intensi della sua infanzia, che ritornano nei suoi scritti e nei suoi dipinti.

Il ricordo di questi luoghi, infatti, viene rivissuto negli scritti che a partire dalla seconda metà degli anni Settanta del Novecento accompagnano la sua opera pittorica.

La pittura per Colombo è mezzo che si è dato per chiarire a sé stesso e agli altri la natura intima delle cose. Si guarda intorno, impara dai maestri di Brera, sperimenta. Intraprende stili e tecniche confrontandosi con le esperienze artistiche in voga negli anni centrali del Novecento.
Centrali saranno nella sua arte i luoghi a lui cari, i luoghi “sotto il cielo che vede”: la sua città, il Parco, le colline e i laghi briantei, dove sempre ritorna con la mente e con il cavalletto per catturare en plein air il respiro della natura e le particolarità del genius loci.
 

Riccardo Colombo nasce a Monza nel 1922. Trascorre l’infanzia tra il mulino di famiglia, oggi trasformato in museo di archeologia industriale lungo le rive del Lambro, nel cuore di Monza, e Barriano, piccola località in Brianza. Attratto dalla pratica artistica, dopo aver ottenuto la licenza liceale d’arte a Brera si iscrive nel 1947 alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, che lascia tuttavia nel 1950 per seguire la sua vera vocazione pittorica. Si iscrive quindi all’Accademia di Brera e segue i corsi di pittura di Aldo Carpi e di decorazione ad affresco di Achille Funi, iniziando a partecipare con successo a mostre e premi di pittura. Nel frattempo inizia a Monza una lunga attività di insegnante che lo occuperà dal 1947 fino al 1979, consentendogli di dedicare ampio spazio alla produzione artistica e letteraria che integra in maniera significativa la dimensione personale di pittore e scultore. Nel 1955 Colombo e altri artisti monzesi fondano l’Associazione Artistica Monzese con sede presso la Galleria San Luca dove il pittore espone la sua prima personale presentata dal maestro Aldo Carpi. Inizia dunque una significativa attività espositiva che lo porta a Milano, Bergamo, Ancona, Alessandria, Pavia, Roma, Genova…

Monza dedica a Riccardo Colombo diverse esposizioni personali, tra cui vanno ricordate la mostra antologica ospitata in Arengario nel 2002 in occasione dell’ottantesimo compleanno dell’artista e la mostra postuma in Galleria Civica nel 2008. Riccardo Colombo muore a Monza nel 2003.