Cammino di Sant'Agostino

Il Cammino di Sant’Agostino è un itinerario di 620 km che parte da Monza e si conclude a Pavia, seguendo le tracce del Santo d'Ippona e toccando cinquanta Santuari mariani della Lombardia.

Il Cammino prende il nome da Sant’Agostino di Ippona, che si stabilì a Cassiciacum/Cassago, dopo la conversione. Il periodo in Brianza del Santo è documentato nelle sue Confessioni. Il simbolo di questa conversione, di questo cambiamento di vita in Agostino è rappresentato dalla famosa “cintura” che la Madonna donò in apparizione a Santa Monica, madre di Agostino. Il pellegrinaggio mariano tocca tre località lombarde coinvolte con la figura di Agostino da Ippona:

  • Cassago Brianza, l'antica Rus Cassiciacum, il luogo della sua conversione
  • Milano, la città capitale imperiale luogo del suo Battesimo
  • Pavia, dove all'interno della basilica di San Pietro in Ciel d'Oro sono conservate relique del Santo 

ma consente la visita dei più importanti siti artistici e storici della Brianza (chiese, monasteri, monumenti antichi e moderni, parchi naturali, parchi, ville di delizia) partendo dal Santuario e convento Santa Maria delle Grazie a Monza, a fianco al fiume Lambro.

Il percorso del Cammino di Sant'Agostino ha una forma che ricorda una rosa stilizzata e per questo motivo è chiamato anche Cammino della Rosa. Questa rosa ha il suo fiore nella Brianza comasca, lecchese e monzese, le foglie in direzione est e ovest lungo le Province di Monza e Brianza, Milano, Varese e Bergamo, il gambo a unire le città di Monza, Milano, Pavia e Genova in un lungo asse in direzione nord-sud, le radici a collegare le città "agostiniane" di Tunisi-Cartagine, Tagaste e Ippona, sul suolo africano.
 
Il fiore è un percorso circolare di 352 km, si parte e si arriva a Monza, da percorrere idealmente in 15 giornate e toccando 30 santuari mariani.
La foglia orientale è un percorso da Milano a Monza in direzione est di 99 km lungo i canali Villoresi e Martesana e tocca 8 santruari mariani.
La foglia occidentaleva da Monza a Milano in direzione ovest di 91 km lungo il canale Villoresi.
Il gambo unisce le città di Monza, Milano e Pavia lungo il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese e tocca 4 santuari mariani.
 
Questa sua chiusa circolarità del Cammino offre elementi simbolici di riflessione non banali che sono già evidenti nell’emblema identificato per il Cammino stesso, ma soprattutto nella cintura agostiniana quale simbolo d’impegno e di costanza nella propria idealità, nella propria vocazione esistenziale: immagine di un percorso di vita che muove e ritorna allo Spirito. Cintura quale simbolo agostiniano di adesione intima al proprio credo, conquistato dopo un impegnativo e faticoso cammino.”
 
Il simbolo del Cammino di Sant’Agostino
Il simbolo è basato sulla corona di dodici stelle in campo azzurro (logo dell’Unione Europea), su cui è sovrapposta una seconda corona ellittica di stelle in colore giallo, a rappresentare i venticinque santuari e la circolarità chiusa del Cammino. All’interno delle due corone di stelle c'è la stilizzazione della corona regale,simbolo della città di Monza e più in generale di tutta la Brianza.

Pur essendo esplicita la valenza religiosa spirituale, il Cammino può essere anche ben realizzato in chiave più laica, come momento di svago e di vacanza intelligente a piedi o in bicicletta: un vero e proprio percorso di turismo sostenibile in un territorio ancora poco conosciuto.

Il percorso è presentato in una guida di recente pubblicazione "Il Cammino di Sant'Agostino", curata da Renato Ornaghi ed edita dall'Opificio Monzese delle Pietre Dure.

Sul sito ufficiale del Cammino di Sant’Agostino sono disponibili:

  • Mappe in formato elettronico GPS
  • Mappe (allungamento della sentieristica per il collegamento al sito Expo 2015 e agli aeroporti di Malpensa, Linate e Orio al Serio)
  • Mappe per il prolungamento del Cammino in terra nordafricana (Tunisia e Algeria)
  • Forum di discussione